Ilaria lo spiega meglio di qualsiasi brochure: non si tratta di resistere a qualcosa, ma di capire perché si mangia in un certo modo — e di imparare a fare diversamente, senza stress.
Ilaria Bartiromo · Febbraio 2026
"Ciò che mi ha fatto avvicinare a questo metodo è stata la parola 'lento': i metodi veloci, con me non funzionano. L'approccio giusto è migliorare lo stile di vita. La parola 'dieta' è stata sostituita con 'percorso alimentare', i nostri appuntamenti quindicinali vertono per lo più su una consulenza psicologica, in quanto le dottoresse mi aiutano a capire perché ho 'sgarrato', a cosa serve consolarmi con il cibo spazzatura, e soprattutto a come ri-equilibrare il malfatto. I piani alimentari sono sempre vari e variegati, adeguati alle mie esigenze, ai miei gusti, alla stagionalità dei cibi. Con questo metodo non ti senti stressata, ti concedi l'uscita con gli amici, le feste, un premio, senza senso di colpa. Sono tutte davvero brave, gentili, pazienti, professionali. Sono molto soddisfatta. Grazie."
"Dieta" → "Percorso alimentare"
Non resistere: capire. Non rinunciare: imparare.
Ilaria è partita dalla parola stessa: "lento". I metodi rapidi non hanno mai funzionato con lei. Ha capito che la soluzione non era una dieta più rigida, ma un approccio che si adattasse al suo stile di vita, ai suoi gusti, alla sua stagionalità.
Ogni due settimane, le visite di Ilaria diventano una consulenza psicologica sull'alimentazione: "Perché ho sgarrato? A cosa mi serve il cibo spazzatura? Come riequilibro?" Queste domande, affrontate insieme alle dottoresse, cambiano il rapporto con il cibo in modo permanente.
Il metodo non chiede isolamento sociale o rinunce continue. Si impara a gestire le occasioni — una cena con gli amici, le feste, un dolce — senza sensi di colpa e senza perdere il filo del percorso. Il risultato è uno stile di vita, non una restrizione temporanea.
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